REPORT DI SOSTENIBILITÀ 2024

vs Il luogo comune: La carta produce un’elevata impronta di carbonio La realtà: La carta è parte della bioeconomia e ha ridotto significativamente la sua impronta di carbonio Il legno, risorsa rinnovabile per eccellenza, immagazzina carbonio e consente un impatto ambientale inferiore rispetto a materiali alternativi. Da esso deriva la carta, che rappresenta un perfetto esempio di bioeconomia circolare: rinnovabile, biodegradabile, riciclabile e in grado di generare energia dagli scarti. Negli ultimi anni, l’industria cartaria europea ha investito in tecnologie più efficienti, come la cogenerazione, che in Italia copre oggi circa l’80% della produzione complessiva, riducendo i consumi energetici e abbattendo le emissioni di CO₂. Inoltre, la quota di energia da fonti rinnovabili e biomassa è in costante crescita. Il settore è oggi uno dei principali contributori alla bioenergia in Europa, con un impatto positivo sulle emissioni complessive: negli ultimi 20 anni le emissioni di CO₂ per tonnellata di carta si sono ridotte del 42%. In linea con questo scenario, anche PRT sta investendo e si impegna a ridurre le proprie emissioni di CO2e, per contribuire a contenere l’impatto ambientale delle proprie attività. Infatti, nel 2024 ha ridotto le proprie emissioni Scope 1 e Scope 2 (Market-based) del 9% a livello di Gruppo rispetto al 2023. Vedi il capitolo seguente per maggiori dettagli sui nostri impegni e obiettivi futuri relativi alla riduzione delle emissioni gas serra. Page 62 Report Sostenibilità 2024

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