PRT ricicla il 96% dei propri scarti, ma utilizza poca carta riciclata perché, nel settore grafico, la sua disponibilità è limitata e spesso assorbita dal packaging. Dal punto di vista tecnico, la carta riciclata è meno robusta, meno affidabile nei processi di stampa e imbustamento ad alto volume e presenta un colore più scuro che richiede trattamenti chimici energivori per essere reso bianco. Per questo, nelle comunicazioni che richiedono qualità e leggibilità elevate, la carta a fibra vergine certificata resta la soluzione più performante e, nel complesso, più sostenibile. PRT continuerà a incrementarne l’uso laddove sia tecnicamente possibile e realmente vantaggioso. Perché la carta riciclata non è sempre la scelta più sostenibile per PRT In sintesi, la carta, se gestita responsabilmente, è un materiale strategico per l’economia circolare. PRT adotta una filiera certificata, trasparente e orientata alla circolarità, contribuendo attivamente alla tutela delle foreste, alla riduzione delle emissioni e alla valorizzazione del riciclo. La carta ha un ruolo centrale nell’economia circolare: può essere riciclata fino a sette volte e rappresenta oggi il materiale più riciclato a livello europeo. In Italia, nel 2023, il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha superato il 90%, dimostrando l’efficacia della filiera nazionale. In questo contesto virtuoso si inserisce anche l’impegno di PRT: nel 2024 il Gruppo ha avviato a riciclo il 96% dei propri rifiuti, eliminato diversi flussi di rifiuti pericolosi e sviluppato prodotti più facilmente riciclabili, come la busta autoformante 100% carta, pensata per semplificare il riciclo e ridurre l’impatto complessivo. La carta è il materiale più riciclato in Europa. Executive Summary 2024 Page 35
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