3.2. Un materiale circolare: ciò che è importante sapere sulla carta Nel dibattito pubblico la carta è spesso associata a consumo di risorse, deforestazione e impatti ambientali elevati. In realtà, la filiera della carta è oggi uno degli esempi più virtuosi di bioeconomia circolare in Europa. Conoscere questi dati è fondamentale per i nostri stakeholder — clienti, partner e comunità — perché permette di comprendere perché PRT continui a investire in soluzioni cartacee certificate, sostenibili e di alta qualità. La carta nasce dal legno, una risorsa naturale rinnovabile che assorbe CO₂ durante la crescita degli alberi. È un materiale biodegradabile, riciclabile più volte e rigenerabile, e per questo è considerata uno dei pilastri della bioeconomia circolare europea. L’industria cartaria ha ridotto drasticamente il proprio impatto negli ultimi vent’anni: • –42% di emissioni di CO₂ per tonnellata prodotta, • grazie a tecnologie più efficienti, cogenerazione ad alta efficienza e un uso crescente di energia rinnovabile. In questo contesto, l’impegno di PRT si inserisce in modo coerente: il Gruppo lavora per ridurre i propri consumi, migliorare l’efficienza dei processi e integrare la decarbonizzazione nelle proprie strategie attraverso la nuova Strategia Climatica, che guida investimenti e obiettivi futuri. Le foreste europee sono aumentate del 9% negli ultimi 30 anni, pari a circa 1.500 campi da calcio in più al giorno. Questo risultato è frutto dei sistemi di gestione forestale sostenibile (FSC® e PEFC), gli stessi che PRT adotta per il 96% della carta acquistata. La filiera responsabile permette di rigenerare continuamente le aree boschive, garantendo biodiversità e tutela del territorio. La carta non distrugge le foreste: le fa crescere. La carta è parte della bioeconomia circolare e ha ridotto significativamente la sua impronta di carbonio. Page 34 Executive Summary 2024
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