Report di sostenibilità 2020

73 PRT GROUP /BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2020 5.3.1. PRT: sicuri come a casa, anzi di più Nel momento in cui si è avuta la consapevolezza della situazione di difficoltà che avremmo vissuto, abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità affinché PRT divenisse un luogo sicuro. Più sicuro dello stare a casa. Riccardo Pesce Presidente PRT Il 2020 è stato segnato da un’emergenza sanitaria che ha di fatto cambiato inmodo radicale le abitudini di vita delle persone e causato importanti difficoltà di natura economica. Lo scenario globale ha subìto un cambiamento che ha imposto un nuovo approccio alla quotidianità, per far fronte alla necessità di preservare in primis la salute dei cittadini e per consentire, ove possibile, una continuità lavorativa. Durante i primi mesi del 2020, conscio del fatto che la pandemia avrebbe ben presto riguardato anche l’Italia, il Gruppo PRT ha adottato un comportamento di cautela e prevenzione, in anticipo rispetto all’attuazione del piano di emergenza del Governo italiano. A partire dai primi giorni di febbraio, per far fronte alle future richieste di gestione delle cosiddette “Critical Communication”, ossia le comunicazioni obbligatorie dei nostri clienti come bollette ed estratti conto, è stato ipotizzato un piano di spostamento delle lavorazioni di stampa e imbustamento in alcuni stabilimenti partner nel Centro-Sud Italia, zona che in quel momento non sembrava interessata dal virus. In questomodo l’azienda avrebbemantenuto un controllo sullo stato di avanzamento delle differenti lavorazioni in real-time, consentendo la gestione dei flussi dei documenti ai tecnici collegati da remoto. Scartata l’ipotesi a causa delle difficoltà di gestione che questo piano avrebbe comportato, in azienda è stato istituito un Comitato di Crisi di Emergenza per definire, inmodo chiaro e immediato, i comportamenti da adottare all’interno dello stabilimento durante l’orario lavorativo. Il gruppo, composto da Direttore di stabilimento, Responsabile del Personale, RSPP eMedico Competente, si è riunito per la prima volta il 24 febbraio. Le misure adottate hanno previsto sin da subito l’utilizzo di mascherine, che l’azienda ha messo a disposizione negli uffici e in varie zone del reparto produttivo. La riorganizzazione dei dipendenti in sede, al fine di garantire il corretto distanziamento, e l’attivazione dello smartworking, per chi aveva la possibilità di dare continuità alla sua attività a distanza, sono state le ulteriori due disposizioni che hanno ridefinito le modalità lavorative all’interno del Gruppo PRT. È stato, inoltre, stabilito il divieto agli spostamenti presso clienti e fornitori, alle riunioni e alle assemblee dei lavoratori in presenza, ponendo regole molto rigide sull’utilizzo degli spazi comuni e chiedendo di svolgere incontri e meeting sulle piattaforme messe a disposizione dall’azienda. L’incontro ha permesso la redazione di un protocollo messo in atto nella stessa data e reso disponibile a tutti i dipendenti, sia attraverso l’invio di una mail, sia con l’affissione nelle bacheche. Il documento riporta in modo chiaro le procedure di profilassi e le modalità di ingresso in azienda, di gestione di fornitori e appaltatori, oltre a indicare i comportamenti da adottare nel caso di sintomi riconducibili a quelli del COVID-19.

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