Report di sostenibilità 2020

24 PRT GROUP /BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2020 Conosciamo il mondo della stampa dal 2003 e abbiamo visto l’evoluzione dei servizi all’interno delle Pubbliche Amministrazioni, dal pagamento del bollettino cartaceo all’introduzione recente del PagoPA, di cui siamo partner tecnologici. Andrea Canu Manager Business Unit PRTPA Il 2016 si è aperto con l’ingresso nel Gruppo PRT del marchio CKC. Nata nel 2012 come azienda dedicata ai servizi per le Pubbliche Amministrazioni, le operazioni principali della società riguardavano la gestione e l’elaborazione dei dati fino alla stampa, al recapito e alla rendicontazione, attraverso una dettagliata comunicazione al cliente dei pagamenti effettuati dagli utenti. CKC è divenuta poi PRTPA, marchio del Gruppo dedicato esclusivamente alla Pubblica Amministrazione, e ha seguito un percorso di evoluzione importante dettato dal cambiamento della normativa e dei sistemi di pagamento. Dall’iniziale bollettino cartaceo e dalla scansione di ogni singola ricevuta si è passati agli F24 per finire a PagoPA, la piattaforma digitale per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione di cui il marchio è partner tecnologico. “Nel corso degli anni abbiamo cambiato la nostra strategia commerciale. Al contatto diretto per il pagamento dei tributi si sono aggiunte le società di utility, interessando praticamente tutte le regioni d’Italia.” Il personale di CKC e della piattaforma Quality, che consente la gestione dei servizi di rendicontazione dei pagamenti, dell’area documentale e di deposito e il tracking di recapito, è stato assorbito dal Gruppo PRT. Ad occuparsi della Business Unit PRTPA oggi ci sono tre persone, mentre Quality è stata integrata all’interno delle piattaforme del Gruppo per consentire alla commessa lavorativa di essere gestita come un normale flusso documentale di PRT. PRTPA è stato, dal punto di vista economico, uno dei marchi più colpiti dal COVID. I dati parlano di 1 milione di buste in meno rispetto all’anno precedente, un divario però ampiamente colmato nella seconda metà dell’anno, quando le Pubbliche Amministrazioni hanno recuperato il flusso di comunicazioni il cui invio era stato sospeso durante il lockdown, consentendo al marchio di produrre un totale di stampati superiore rispetto al 2019.

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